Mario Baccini, moscone della politica italiana

E' instancabile e irrefrenabile.

Ex Acli, ex DC, ex Udc, ex Balena bianca, ex Rosa bianca... Ora PDL.

Un politico di cui nessuno sentirebbe la mancanza. Mai detto qualcosa di originale, mai offerto un pensiero che meritasse più di uno sbadiglio, mai assunto un comportamento che non muovesse all'indignazione. La sua ultima trovata - geniale per come genera un ossimoro naturale accostando la sua figura ad un'attività invece molto degna - è il microcredito.

Ne ha fondato il Comitato nazionale, cogliendo l'occasione quando era sottosegretario agli esteri, nel 2006. Da allora ne è rimasto inaffondabile presidente, con un emolumento di 120 mila euro l'anno, che si aggiungono - ovviamente - a quelli da parlamentare (e altri?).

Guardate la sua performance da civil servant: tasso di presenza in Parlamento al 40% (contro una media del 77%); assenze al 60% (contro una media del 14%).

Baccini: una macro-piaga della politica italiana, che rischia di devastare anche il microcredito, affare pulito, la cui credibilità, con un moscone così intorno, è in serio pericolo.

Il 13 febbraio non si scherza

Bisogna esserci domenica 13 febbraio alle manifestazioni indette in
tutta Italia per riaffermare la dignità delle donne e degli uomini
italiani. E contro un potere sempre più becero, aggressivo e
grottesco.

Il Condor ci sarà.

Per informazioni:
http://www.donnepensanti.net/2011/02/informazioni-sulla-mobilitazione-del-13-febbraio-2011/

Satira sull'ABI

Si chiama «Abi 2011, una cronaca» ed è un raccontino satirico di quanto sta succedendo in assobancaria alle prese con i tagli al personale (80 unità su 308, più 100 precari giù "tagliati").

Nel «testo apocrifo», che circola a palazzo Altieri, sono presi di mira il presidente Mussari e il dg Giovanni Sabatini. E non mancano frecciatine a Stefano Cataldi, giovanissimo dirigente incaricato dai vertici di gestire i frettolosi licenziamenti. "Peccato, una satira non firmata" ha scritto il 2 febbraio Libero Mercato.

Il documento è in circolazione - rigorosamente clandestina - tra i lavoratori ABI (in lotta con l'azienda per la nota e violenta ristrutturazione voluta da Mussari).

Il Condor ci ha messo un po' a trovarlo, per la giusta prudenza e cautela che oggi muove i dipendenti sotto il giogo delle banche.




Patrimoniale sì o no?

Chi si rivede, la patrimoniale.

Il come e perché di un'imposta utile, che può portare come gettito un punto di Pil. Purché non sia una mossa disperata e straordinaria – come pare da certe proposte –, e si regga su tre pilastri stabili: il patrimonio finanziario, gli immobili, i gruppi d'impresa.

Leggete l'analisi lucida e razionale di Alessandro Santoro in sbilanciamoci.info.

Per farsi un'idea propria su un tema centrale per la collettività, la cui discussione come al solito in questo paese si riduce a toni da tifo.