L'impronta che pesa

La biocapacità disponibile del pianeta è pari a 2,1 ettari pro-capite. Ciò significa che le risorse che in 2,1 ettari la Terra genera sono sufficienti e necessarie alla vita di una persona. Purtoppo, in media, ci comportiamo come se a disposizione ne avessimo 2,7 di ettari, consumando circa il 30% in più di quanto dovremmo e potremmo.

Le differenze in tale media sono molte. Mentre l'Italia consuma circa 5,5 ettari a testa, gli Usa stanno a circa 9,5, il Brasile a 3,5, l'India a 1.

Tu quanto consumi? per saperlo usa il calcolatore di impronta ecologica del Global Footprint network (non c'è ancora per l'Italia, ma puoi scegliere la Svizzera o gli Usa...).

Razzismi d'Europa

Non sono razzista ma...

- gli immigrati ci tolgono il posto di lavoro;
- l'immigrazione legale fa aumentare la criminalità;
- gli immigrati legali non possono avere i nostri stessi diritti;
- i governi stanno gestendo male l'immigrazione.

Vi ritrovate in queste risposte? In generale, secondo lo studio annuale "Transatlantic trends", gli italiani pronti a sottoscrivere:
- il primo "ma" (tolgono il posto di lavoro) sono il 25%,
- il secondo (aumento criminalità) il 35%,
- il terzo (diritti diversi) il 10%,
- il quarto (politiche sbagliate) il 55%.

Le cose non vanno tanto meglio a Gran Bretagna e Germania, mentre la Spagna - paese mediterraneo come il nostro - è appaiata all'Italia in quasi tutte le risposte.

Ambiente o economia?

I governanti che poco hanno convinto l'opinione pubblica a Copenhagen, sono poi così peggiori dei loro rappresentati? I cittadini come vedono il trade-off sviluppo-sostenibilità?

Da una ricerca Gallup, pubblicata sull'Economist di dicembre scorso, i cittadini americani sembrano assai ben rappresentati dai propri governanti.

Sarà effetto della crisi, ma negli Usa le preoccupazioni per l'economia crescono rapidamente, a discapito di quelle ambientali, come mostra il grafico qui accanto.

Un'indagine della Commissione europea - d'altra parte - ha mostrato come quella ambientale non sia più la preoccupazione principale nemmeno per gli europei, scesa al 50% nel 2009 dal 62% dell'anno precedente, mentre l'economia è diventata prioritaria per il 52% dei cittadini del vecchio continente, dal 24% del 2008.

La pecora e i lupi

Ha giocato al lupo con le pecore (del terzo settore) per tanti anni. Ora si butta in politica, e rischia di cambiare parte...

Salviato, di cui già ci eravamo occupati, si candida alle regionali del Veneto.

Intanto, su finansol.it, è partito un piccolo dibattito...

Il prezzo della civiltà (i saldi alla Tremonti)

Ancora un aggiornamento sui migliori scudieri del prode Tremont-Hood.


L'ultima notizia che molti giornali lanciano come uno scoop è che da sei grandi banche sono rientrati il 25% del totale dei fondi sporchi (come altrimenti chiamarli?): 23 su 93 miliardi complessivi.

La notizia non esiste considerando che le banche sono IntesaSanpaolo, UniCredit, Mps, Bnl, B. Popolare, UbiBanca e che la loro quota di mercato è più o meno la stessa.


Viene il sospetto, dunque, che gli uffici stampa di queste banche abbiano tanta voglia di connotarsi come le più pronte a sporcarsi le mani (e la coscienza) per il bene del cliente, anche se ciò confligge con quello della collettività.... Un bel messaggio, non proprio nascosto, alle mafie che abbondano nella penisola (e dintorni).


Un dato interessante: il gettito per lo stato di questa operazione ammonta a 4,75 miliardi.

Come prezzo per la svendita della nostra civiltà non sembra un granchè... Saranno i saldi di fine anno di Tremonti?