Furbetto del governino


Famiglia Cristiana di questa settimana commenta così lo scudo fiscale: "l'ennesima beffa per la gente onesta". In un articolo intitolato "Tremonti fa il filosofo ma poi premia gli evasori", il giornale cattolico argomenta la difficoltà nel mettere d'accordo il Tremonti "A", "moralista" e "filosofo dell'economia", "ispirato lettore dell'enciclica Caritas in veritate", con il Tremonti "B","manovratore di scudi fiscali" e "furbetto del governino". Ma sul Tremonti "che al G8 dell'Aquila vantava la definizione di uno "standard legale" che avrebbe rimesso a posto i finanzieri allegri di tutto il mondo, alla fine prevale sempre il Tremonti B: quello che ora gli ispira un provvedimento che, combinato con l'emendamento proposto dal suo compagno di partito Salvo Fleres, finisce col perdonare reati come il falso in bilancio e la fatturazione falsa, le false comunicazioni sociali e la distruzione di documenti contabili" e che "ha anche liberato gli operatori finanziari dall'obbligo di quelle fastidiose segnalazioni che consentivano, di tanto in tanto, di intervenire sul riciclaggio di denaro". Il Condor queste cose le aveva già dette. Chissà cosa pensa Famiglia cristiana di Gotti Tedeschi?

15%

Tutto normale. Imprenditore edile viene rapinato in casa, la tata picchiata, il figlioletto di due anni spaventato. Si scopre che il domestico cingalese è complice dei ladri. Giustamente tutti ci indigniamo e la notizia ha ampia eco sui giornali.
Però pochi notano una forte anomalia: il furto ha avuto per oggetto gioielli, orologi e 150 mila euro in contanti. Sì, avete capito bene. Centocinquantamila euro. Non proprio una cifra che si tiene in casa per le spese correnti. Che cosa ci faceva l'imprenditore edile di tale cifra? Superato lo spavento, rincuorato il bambino, ci sarebbe da mandare la Guardia di Finanza.
Il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nell'ultima relazione annuale dice che il sommerso in Italia è pari al 15% del Pil. Stima evidentemente non a caso: proprio il peso di 150 mila su un milione...

La vista lunga di Dan Brown: Gotti Tedeschi allo IOR

Ettore Gotti Tedeschi è il neo-presidente dello Ior.

Gotti Tedeschi muove i suoi primi passi nel mondo della finanza a Parigi, come consulente della Metra-Sena, per poi passare in quella vera e propria 'nave scuola' della grande economia internazionale che e' l'americana McKinsey, dove conosce Gianemilio Osculati, storico numero uno della societa' in Italia, e Gianmario Roveraro, ucciso due anni fa nel parmense, protagonista negli anni '70 e'80 della finanza cattolica, membro dell'Opus Dei, con cui Gotti Tedeschi fonda all'inizio degli anni '80 la banca d'investimenti Akros. Nel 1992 lascia la banca che ha contribuito a fondare per rispondere alla chiamata di Emilio Botin, presidente e azionista del gruppo bancario spagnolo Santander. Con Botin, anche lui molto vicino all'Opus Dei, il rapporto e' stretto e basato su grandissima fiducia: Gotti Tedeschi diventa il vero e proprio ''ambasciatore'' del gruppo spagnolo in Italia.

In tempi piu' recenti Gotti Tedeschi si divide tra la cattedra a Milano, gli articoli per l''Osservatore Romano' e numerosi altri incarichi. Da poco piu' di un anno, complici le vedute sempre piu' coincidenti sulla crisi economica, e' vicinissimo al ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che lo ha nominato consigliere per ''i problemi economico-finanziari ed etici nei sistemi internazionali''.

Chissà se sia stato proprio Gotti Tedeschi a consigliare al buon Tremonti di allargare lo scudo fiscale a qualunque reato. Certo, una mossa che la dice lunga sul senso etico dei nostri. E che non può dispiacere al loro grande amico, l'imperatore di Berlusconia.

Testosterone. La finanza come guerra


Dunque il problema è nel testosterone. Care femministe d'impresa, rassegnatevi. Secondo uno studio Usa, condotto però da ricercatori italiani (siamo alle solite fughe di cervelli), il segreto della prevalenza dei maschi nei ruoli chiave del mondo finanziario è tutto nel testosterone.
Lo rivela uno studio pubblicato su Proceedings of National Academy of Sciences che porta la firma di diversi ricercatori italiani: Paola Sapienza della Northwestern University, Luigi Zingales della University of Chicago Booth School of Business (nonché noto editorialista del Sole24Ore e de lavoce.info) e Dario Maestripieri dell'Università di Chicago.
Dunque, si legge nella ricerca, le donne sono generalmente più avverse ai rischi quando si tratta di decisioni finanziarie e professionali importanti. Per esempio solo il 36 per cento delle donne del campione ha scelto una carriera poco sicura, per esempio in attività bancarie di investimento, contro il 57 per cento del campione maschile. Le donne con livelli più alti di testosterone hanno compiuto le scelte più rischiose, uguali a quelle fatte dagli uomini con livelli simili di questo ormone.
La finanza si conferma "arte maschile", un po' come la guerra. Il che ricorda il Keynes che - più da antropologo che da economista - enfatizzava le virtù del mercato, in grado di assorbire l'aggressività bellica degli uomini. Maschi.

Pure il Quars!


...cosa succede ai media italiani? Dopo gli articoloni di pochi giorni fa sull'altra economia, si sono succeduti gli elogi al Quars, indicatore di qualità regionale dello sviluppo elaborato da più di 6 anni dalla campagna Sbilanciamoci.
Che la crisi sia veramente un'opportunità? Oppure c'è da temere che appena i soldi (veri) tornino a girare la simpatica "grande" stampa torni a inseguire i profitti dei propri azionisti e dunque si dimentichi, ancora una volta, dei tanti lillipuziani che tessono trame alternative giorno per giorno?
Non c'è da credere alle folgorazioni sulla strada di Damasco, anche se, dal nuovo presidente dell'Istat al decano dei sociologi italiani, qualcosa di buono si muove...

C'è speranza per l'economia, se si prende...l'altra economia


Il 4% del prodotto interno lordo, il 6% degli occupati, il 20% dei volontari in Italia sono dediti all'altra economia. Una "strana bestia" secondo alcuni. Un cosa molto utile secondo tanti. Forse troppo pochi. Forse non abbastanza e non abbastanza forti da farne parlare i TG del paese di Berlusconia. Sta di fatto che mentre i nostri governanti usano la crisi per fare quello che gli pare e si permettono pure di assumere toni da moralisti, c'e' chi da decenni realizza piccole grandi imprese, a cavallo tra economia e società, in grado di produrre esternalità positive per i cittadini e l'ambiente, belle da guardare (la bioarchitettura) e buone da mangiare (il cioccolato equo e solidale). Lo dimostra il bel rapporto di quelli di Obi-One, il primo del genere in Italia (e forse non solo). Leggere per credere!

La Roma zozza di Alemanno


Non avrei mai votato un ex, post, pro o altro fascista. Ciò nonostante sono stato tra quelli, non pochi, che hanno guardato con curiosità non ostile l'ascesa di Gianni Alemanno in Campidoglio. Perchè Veltroni aveva rotto col suo "fighismo", perchè la compagine politica che lo accompagnava faceva ormai schifo (dal Pomponi del PRC alle periferie al Silvio Di Francia alla cultura), perchè l'immobilismo della politica è una delle piaghe sociali di questo paese.
Allora, ci siamo detti, viva il cambiamento!
Ma forse, dopo poco più di un anno, occorre riconoscere che si è trattato di un grande errore. Me ne frego (eh, sì) delle discussioni più o meno cretine sui menu' etnici nelle scuole, sulla sicurezza nelle strade e sulla culture futurista. Qui il vero problema è che a Roma non funziona più niente! Il traffico è impazzito, le strade sono sporche (tanto), le iniziative avviate dala Giunta precedente sono tutte paralizzate, secondo una concezione primitiva - da uomini con la clava - della politica (e dell'alternanza democratica). Insomma Gianni Alemanno: da te non ci aspettavamo niente. E ci hai deluso lo stesso. Bravo, uomo con la clava! Perchè non torni a raccogliere la spazzatura?

La bellezza della matematica non è la verità dell'economia


"Few economists saw our current crisis coming, but this predictive failure was the least of the field’s problems. More important was the profession’s blindness to the very possibility of catastrophic failures in a market economy ... the economics profession went astray because economists, as a group, mistook beauty, clad in impressive-looking mathematics, for truth ... economists fell back in love with the old, idealized vision of an economy in which rational individuals interact in perfect markets, this time gussied up with fancy equations ... Unfortunately, this romanticized and sanitized vision of the economy led most economists to ignore all the things that can go wrong. They turned a blind eye to the limitations of human rationality that often lead to bubbles and busts; to the problems of institutions that run amok; to the imperfections of markets especially financial markets that can cause the economy’s operating system to undergo sudden, unpredictable crashes; and to the dangers created when regulators don’t believe in regulation. ... When it comes to the all-too-human problem of recessions and depressions, economists need to abandon the neat but wrong solution of assuming that everyone is rational and markets work perfectly."

Paul Krugman, Nobel 2009 per l'economia

(New York Times, September 2nd, 2009.)


quello nella foto, invece, è John Nash...


se sei d'accordo con Krugman, puoi firmare la petizione che è stata lanciata a seguito della sua affermazione, cliccando qui


Obama, Ozawa...il futuro del PD


Negli USA - ormai lo sanno pure i bimbi - Obama è stato l'arma segreta di un partito democratico alla deriva. In Giappone per superare i 60 anni di corruzione e potere dei conservatori, pare sia stato fondamentale il ruolo di Ichiro Ozawa per far vincere le elezioni ai democratici.
Obama, Ozawa... che sia questione di assonanze? C'è per caso un'Orata nel PD?

I minuti del Big Mac


In quanti minuti di lavoro l'occupato medio di un paese riesce a guadagnare abbastanza da pagare un Big Mac? E' a partire da questa domanda che l'Economist, già noto per aver usato gli hamburger per confrontare il potere d'acquisto delle valute, ha elaborato una delle sue ultime statistiche.
Ne esce fuori che a Chicago, Toronto e Tokyo, occorrono solo 12 minuti di lavoro per guadagnarsi l'agognato panino. Mentre a Città del Messico, Jakarta e Nairobi servono più di due ore. L'Italia è rappresentata da Roma, dove bisogna lavorare quasi mezz'ora. Interessante notare che la nostra capitale non solo viene dopo Londra, New York, Francoforte o Parigi - quasi scontato - ma anche dopo Mosca e Johannesburg. Forse coloro che continuano a sostenere che i nostri salari sono troppo alti dovrebbero cominciare a meditare sul serio. Auspicabilmente con maggiore efficacia di Vincent Vega(ricordate Pulp Fiction?)...

I bonus dei falliti

Le venti societa' del settore finanziario che hanno ricevuto maggiori aiuti dal Governo USA per evitare il collasso (complessivamente 283 miliardi di dollari) hanno concesso alle cinque piu' alte cariche delle rispettive aziende compensi totali per 3,2 miliardi di dollari nei tre anni precedenti all'inizio della crisi, entrata nella fase critica nel settembre 2008. Secondo una ricerca dell'Institute for Policy Studies, storico think tank per la pace, l'ambiente e i diritti, i cento manager hanno ricevuto una media di 32 milioni di dollari ognuno. Di seguito una tabella che riporta i compensi dell'amministratore delegato (in dollari) e i licenziamenti effettuati da gennaio 2008.

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SOCIETA', POSTI LAVORO PERSI, COMPENSO A.D. 2008

DA GENNAIO 2008

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Citigroup 75.000, 38.237.437

Bank of America 36.274, 9.003.467

JPMorgan Chase & Co. 15.464, 35.716.101

American Express 11.000, 42.940.941

PNC Financial Services 6.150, 8.549.098

Goldman Sachs Group 4.760, 42.946.801

Morgan Stanley 4.000, 1.235.097

Wells Fargo & Company 2.047, 9.041.087

Regions Financial Corp. 1.850, 3.760.128

Bank of New York Mellon 1.800, 11.962.579

Capital One Financial 661, 68.344

Aig 660, 13.267.028

KeyCorp 420, 4.454.142

Fifth Third Bancorp 289, 2.982.059

SunTrust Banks 178, 8.091.887

BB&T Corporation 26, 4.690.974

U.S. Bancorp 20, 6.765.630

CIT Group Inc. 0, 4.227.001

Comerica Incorporated 0, 3.152.245

State Street Corporation 0, 24.517.276

TOTALE 160.599, 275.609.322

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Movimento utile

Nasce il Movimento etico solidale. Finalmente un movimento utile. Non per fare politica, ché la strada sembra ben più complessa. Ma almeno per togliere Fabio Salviato dalla poltrona su cui s'è incollato da tredici (13!) anni, quella di immarcescibile presidente di ciò che, a suo tempo, era un bel movimento sul serio. No?

Silvio Bonaventura

Quanto girano i coglioni
a don Silvio Berlusconi
irritato dai giornali
chiama tutti i suoi sodali

Feltri, Minzo, Bonaiuti
Giulianone tra i più arguti,
hanno tutti un cervellone!
(Tutti, tranne Capezzone)

«Feltri, tu che sei gaglioffo
dài, sistemami quel Boffo!
Giulianone ti offro un pranzo
se sputtani quel D'Avanzo!»

«Normalmente la giustizia
mi procura l'itterizia,
ma stavolta - niente male -
mi rivolgo al Tribunale»

Dritto, magro, allampanato
ecco arriva l'avvocato.
Il suo nome ognun lo sa:
Eia Eia Mavalà

Dice: «Posso esser d'aiuto?»,
quello scheletro occhialuto.
«Attacchiamo i magistrati?
Parrucconi! Minorati!»

Ma lo ferma il presidente:
«Questa volta è differente.
Mi hanno messo sotto scacco?
E io passo al contrattacco»

Ore e ore di riunione
a cercar la soluzione:
tutti i modi e le maniere
per salvare il puttaniere

«Dopotutto che ho commesso?
Qualche cena e un po' di sesso!
Tanto i conti dei festini
li pagava Tarantini!»

«Ho mentito alla nazione?
perché tanta indignazione?
Ho intrapreso quel cammino
già dai tempi di Bettino!»

Lì, davanti ai suoi amici
pensa ai tempi suoi felici,
mentre ora - paradosso! -
stanno tutti a dargli addosso

Quante storie per Noemi!
Ma ci prendono per scemi?
Se nessuno ha fatto strali,
per le leggi personali!

La Gasparri, il Lodo Alfano
Tutti colpi da caimano!
E il Pd, per tradizione,
non ha fatto opposizione.

Poveretto, è proprio affranto,
nella voce mostra il pianto.
Non sconfitto dalle lotte:
ma da tre o quattro mignotte

Com'è triste quel marpione!
Quanta commiserazione.
Lo interrompe Mavalà:
presidente, senta qua!

Gran trovata da avvocato,
senta cosa ho elaborato
Frugano nelle mutande?
Quereliamo le domande!

Che incredibile trovata,
presto!, la carta bollata!
La Repubblica vedrà
un milione ci darà

Mentre scrivon la querela
un sorriso già trapela,
ma a metà di una frasetta
fa irruzione Gianni Letta:

«Disgraziato, deficiente!
Se lo prendo, quel fetente!»
Preoccupato Silvio fa:
«Calma, Letta, ma cos'ha!»

«Molti giorni ho lavorato
per avere il risultato.
Una piena assoluzione
per il tuo testosterone»

«Ma quel Feltri maledetto,
quello è un pessimo soggetto!
Oggi ha reso tutti vani
i miei sforzi vaticani!»

«Volgarmente, quale ardire
Ha attaccato l'Avvenire
L'indulgenza, vuoi vedere,
te la infili nel sedere!»

Silvio è triste e disperato
Pensa al grande elettorato:
il cattolico castiga
soprattutto per la figa!

Deficienti, ne ho abbastanza!
Guarda intorno nella stanza.
Ma tra grida, insulti e lutti
Se ne sono andati tutti

Resta solo, si deprime,
è la fine del regime.
Resta questa filastrocca
e la passione per la gnocca

Poi c'è pure una morale
pei lettori del giornale:
che soddisfazione magra,
Dongo è colpa del viagra

di Alessandro Robecchi
pubblicato sul Manifesto del 30 agosto 2009

Meno...pausa

Scusate la lunga interruzione, dovuta a scarsa programmazione e idee confuse. Ma ora il Condor è tornato. Datemi fiducia, vi farò divertire.